Amada, Tempio di Nubia
Nonostante questo tempio sia piccolo, al suo interno si trovano diverse importanti iscrizioni storiche. Il Tempio di Nubia è importante perché è il più antico tempio fra quelli situati nella zona del Lago Nasser.
Una delle sue attrazioni principali è l’incisione su di una stele sul muro posteriore del santuario che risale al terzo anno di Amenofi II.
L’incisione descrive una campagna militare egiziana svoltasi in Asia. Si narra che Amenofi II avrebbe riportato con sé i cadaveri dei capi ribelli sconfitti, per esporli sulle mura di Tebe. Uno di questi cadaveri fu legato alla prua della sua nave lungo la navigazione verso Nubia come ammonizione.
Un’altra incisione su stele compare sul lato nord dell’entrata e narra dell’invasione libica in Egitto nel IV anno di Merenptah, figlio di Ramses II.
Il tempio si trova a circa 180 km a sud dell’Alta Diga ed era dedicato alle divinità del Nuovo Regno, Re Horakhty e Re Amun. Originariamente fu costruito per ordine di Tuthmosis III e di suo figlio Amenofi II, durante la XVIII Dinastia del Nuovo Regno d’Egitto. La sala ipostila fu aggiunta in un secondo momento da Tuthmosis IV. Anche Seti I apportò delle piccole aggiunte, come ad esempio un grande pilastro con una porta di arenaria adiacente la sala ipostila, così come altri sovrani della XIX Dinastia e suo figlio, Ramses II che, prima del suo regno sembra aver messo mano a tutti i templi di Nubia.
Il restauro del tempio per mano di Ramses II non è stato così efficace, probabilmente perché ha affidato i lavori ad artisti locali dalle scarse capacità. Ovviamente, durante il suo regno, Ramses II ha aggiunto una serie di altri templi al paesaggio Nubiano.




