Dakka, Tempio di Nubia
Il tempio di Dakka, era dedicato a Thoth del Fico Sicomoro. Originariamente situata a 100 km a sud dell’Alta Diga di Aswan (Nubia), anche se gran parte di quella terra antica è ormai coperta dal Lago Nasser. Dakka era conosciuta dagli egiziani con il nome di Pselqet e dai greci con quello di Pselchis.
A causa delle inondazioni provocate dall’Alta Diga fu spostata ad El – Sebua, 40 km a monte, fra il 1962 ed il 1968. Dakka ebbe origine dal re Meroitico Akamani, che i greci chiamavano Ergamenes, nel 220 A.C.. La data è stata oggetto di grande discussione, infatti diversi studiosi sostengono che la città risalga al periodo di Tolomeo II Filadelfo 282 – 246 A.C. Anche se Akamani già esisteva durante il regno di Tolomeo II Filadelfo, è più probabile che il tempio risalga al regno di Tolomeo IV Filopatore 222 – 205 A.C..
Quest’ultimo, insieme a suo figlio Arka (probabilmente noto come Argamani), diede origine ad un tempio che sembra fondere la linea seguita dai re Nubiani a quella seguita dai Faraoni Greci in Egitto. Anche se cominciata con il regno di Tolomeo IV, la sua costruzione molto probabilmente fu continuata durante i regni di Tolomeo VIII, Euerghete II e sotto il regno romano di Augusto e Tiberio.
Attualmente, il Tempio di Dakka è situato su di un piccolo promontorio. Dakka è l’unico tempio Nubiano la cui facciata guarda verso nord ed è orientato in direzione Nord – Sud, parallelamente al corso del Nilo. Il pilastro del tempio oggi è separato dal resto in quanto mancano i muri di cinta del cortile esterno. Sopra l’entrata nel pilastro, c’è un disco solare con un ureo che estende le sue ali. Sul lato meridionale del tempio, un piccolo ingresso conduce all’interno del pilastro e ad una scala che comunica con diverse stanze interne.




