Immersioni a Marsa Alam
Le barriere coralline lungo Marsa Alam sono un vero e proprio tesoro per chi fa immersioni. Si possono fare incontri ravvicinati con i delfini, le tartarughe, diverse specie di squali, pesci pappagallo ed incantevoli ma in via d’estinzione dugonghi, senza menzionare la varietà colorata di coralli. Queste barriere rispetto a quelle che si trovano più a nord non hanno subito i danni ambientali.
Infatti, a causa della grande quantità di turisti, le zone per le immersioni intorno a Sharm e a Hurghada hanno subito qualche conseguenza, Marsa Alam, essendo più lontana dai grandi resort, ha mantenuto una situazione tranquilla e non si corre il rischio di andare a sbattere contro altri che stanno facendo delle immersioni.
Per le immersioni le condizioni più favorevoli sono date dai mesi estivi quando la temperatura dell’acqua supera i 30° C, anche a gennaio non è poi tanto male, si parla di circa 24° C. Da maggio a settembre è consigliabile una muta da 3mm mentre per i mesi più freddi sarebbe più appropriata una muta da 5mm. Nei mesi invernali, da dicembre a febbraio sono lunghi i periodi di forte vento e mare mosso. Quando organizzerete il vostro viaggio tenete conto che da aprile a maggio il mondo subacqueo potrebbe offrire una bassa visibilità dovuta ad un boom di plancton.
Considerate che Marsa Alam è una località ventosa (più di Hurghada), specialmente nei mesi invernali. Se dormite a bordo ricordatevi di chiudere gli oblò oppure la vostra barca diventerà la prossima attrazione per chi vuole esplorare i relitti del mare.




