Safari nel deserto da Marsa Alam
Avete mai pensato ad un safari nel deserto con il quad? Ha tutta l’aria di essere divertente, osservando un gruppo di persone che sfrecciano nel deserto lasciando dietro di sé una scia di polvere, ma sicuramente sarebbe ancora più divertente fare parte del gruppo.
Prima di partire fate attenzione a proteggere i vestiti e qualunque altra cosa che potrebbe rovinarsi durante il percorso pieno di sobbalzi e di polvere. Ricordatevi gli occhiali da sole ed una sciarpa per proteggere il viso e la testa dal sole e dalla polvere. Se preferite qualcosa di più tranquillo optate per una gita a cavallo o sul cammello.
Non dimenticate di portare con voi la macchina fotografica per immortalare gli splendidi tramonti che all’orizzonte scompaiono dietro le montagne. Al ritorno potrete godere dei bellissimi cieli stellati.
Se invece volete esplorare il deserto del Sahara e le sue valli perché non optare per un safari in jeep? Non dimenticate il pranzo al sacco e tante bevande. Domandate all’autista di farvi visitare un villaggio di Beduini oppure di visitare Wadi Hammamat per vedere le antiche iscrizioni sulle rocce e le miniere collocate lungo il secco letto del fiume che in passato era strada commerciale che collegava Luxor alla Via della Seta per l’Asia.
Se siete amanti della natura potrete esplorare i bellissimi paesaggi di Gebel Elba National Park che si trova a 250 km a sud di Marsa Alam fra il piccolo paese di Berenice ed il confine con il Sudan. Questa zona di montagne ospita una grande varietà di uccelli, fra questi il falco, il gufo aquila dei faraoni ecc. Le cime più alte, inclusa quella del Gebel Elba (1435 m) formano un’oasi con una strana nebbiolina, infatti, le nuvole che avvolgono le cime creano una sorta di rugiada molto fitta. Questo fenomeno è la causa della ricca flora e fauna che troviamo in questo posto.
Questa zona è anche l’ambiente dove vivono i pastori nomadi Bashari, il cui numero sta diminuendo a causa della siccità. Abitano in strutture semi circolari di legno ricoperte da pelli e tessuto, sono conosciuti per le loro grande capacità di orientarsi nel deserto e per essere abili allevatori di cammelli. Prima di incamminarvi informatevi sulle possibilità di accesso o meno in quanto qui la polizia è molto sensibile alla questione della sicurezza dei turisti lungo le remote linee di confine.
Un’alternativa più semplice sarebbe offerta dal Wadi El Gimal National Park (Parco della Valle dei cammelli), con le sue mangrovie ed i suoi alberi di acacia spinosi. Questo è uno degli ultimi posti rimasti in Egitto dove si possono ancora trovare le gazzelle selvagge. Occupa una superficie di circa 6000 kmq, ha diversi ingressi ma quello principale si trova vicino al Shams Alam Resort, a soli 30 minuti a sud di Marsa Alam.
All’interno del Parco vi sono i villaggi delle miniere di smeraldi chiamati Mons Smaragdus, più propriamente noti come Miniere di Cleopatra. Anche se vi è una grande possibilità che le miniere fossero già aperte ai tempi di Cleopatra, l’oggetto più antico che vi è stato trovato è una moneta di epoca romana risalente all’Imperatore Nerone nel I secolo D.C.
Potrete visitare i vecchi villaggi, i vicoli che li collegavano e i resti delle miniere. Molte di queste escursioni possono anche essere prenotate presso la reception dei vari alberghi.
Ricordate che, essendo questi posti situati in zone remote è sempre meglio avere con sé una guida.




