Quando andare in Egitto

Quando programmate il viaggio tenete conto delle feste nazionali.
Come in tutti i paesi musulmani, il venerdì è giorno di chiusura di tutte le attività commerciali. Nei giorni festivi, di pomeriggio è tutto chiuso ma, solitamente, di mattina i negozi restano aperti.
L’evento più importante è quello del Ramadan, il digiuno di un mese che decorre ogni anno. In questo periodo i musulmani si astengono dal bere e dal mangiare a partire dalle prime luci dell’alba fino al crepuscolo. Durante il Ramadan, diversi ristoranti sono chiusi fino al tramonto mentre i negozi potrebbero essere aperti per qualche ora al mattino e per un po’ dopo l’iftar, la sospensione del digiuno.

Da considerare che l’alta e la bassa stagione, in Egitto, dipendono dalla regione che s’intende visitare.
Il Cairo
è visitabile tutto l’anno, mentre d’estate è preferibile visitare Alessandria sul Mediterraneo e le spiagge del Mar Rosso.
Il Sinai, le Oasi e l’Alto Egitto con le loro temperature miti fanno dell’inverno l’alta stagione, anche se i viaggiatori più giovani sono attratti dai pacchetti estivi più economici, indipendentemente dal gran caldo di questo periodo.
Nell’Egitto meridionale, le temperature estive raggiungono spesso i 49°C e possono arrivare ai 55°C. Fortunatamente, trattasi di un caldo secco al quale il nostro corpo saprà facilmente adattarsi. D’inverno il paese gode ovunque di un clima ottimo.
Nel Cairo arido, l’inquinamento rende i pomeriggi estivi infernali. Alessandria è temperata tutto l’anno, anche se piuttosto umida.
La costa del Mar Rosso è temperata d’inverno e calda ma secca d’estate; le cime più elevate del Sinai raggiungono temperature gelide d’inverno e nelle notti d’estate.