La Montagna di Mosè

Una delle classiche escursioni nella regione di Santa Caterina è quella dell’ascesa al Gabal Mousa (Montagna di Mosè), a volte impropriamente chiamata Montagna del Sinai, nome derivato da una tradizione medievale.
Per andare in cima alla montagna sacra dovete imboccare la strada che inizia dal monastero e che segue il Wadi El Deir per un pezzo prima di arrivare a scalare il lato della montagna. E’ consigliabile portare con sé degli stivali, una giacca a vento (anche d’estate) e una torcia, così da poter godere dell’ incomparabile vista dell’alba che emerge dalla cima del monte. Sul picco della montagna potrete vedere una cappella (la Cappella della Santa Trinità) costruita nel 1934 sulle rovine di una piccola chiesa del V secolo. Vi sono anche una piccola moschea ed una caverna dove, secondo la leggenda, Mosè trascorse 40 giorni.

Per ritornare al monastero bisogna percorrere un’altra strada conosciuta come Sikket Saydna Mousa, “il sentiero di nostro Signore Mosè”. Questa antica strada, solitamente percorsa dai monaci, è più breve ma più ripida dell’altra e comprende 3,700 gradini scavati nella montagna. Questa strada è di grande interesse anche perché passa per l’Anfiteatro dei 70 Saggi di Israele. Secondo la tradizione, in questa radura circondata da cipressi, i vecchi delle tribù di Israele si fermavano per aspettare Mosè scendere dalla montagna. Qui troviamo anche un piccolo eremo dedicato a Santo Stefano