Attività acquatiche a Sharm el Sheikh: sport acquatici ed esperienze in mare da fare, e i relativi costi

Il modo più semplice per capire Sharm el Sheikh è guardare l’acqua: in febbraio il mare sta spesso intorno ai 22–23°C, in estate sale fino a 28–29°C. Cambia la durata in mare, cambia la muta, cambiano anche gli orari migliori. Se vuoi fare attività acquatiche senza inseguire la folla e senza rientrare in hotel stanco per il caldo, di solito funzionano due regole: uscire presto, e scegliere un punto con barriera accessibile anche da riva quando il vento muove il mare.

Sharm el Sheikh è sulla punta sud del Sinai, affacciata sul Mar Rosso. Le barriere coralline qui non sono un contorno: sono la ragione per cui vale la pena organizzare snorkeling, immersioni, gite in barca e sport più adrenalinici con un minimo di criterio.

Quando andare per vivere bene il mare a Sharm el Sheikh

In linea generale, i periodi più comodi sono marzo–maggio e settembre–novembre: temperature dell’aria più gestibili, mare caldo, visibilità spesso buona. In luglio e agosto il mare è invitante, ma l’aria può diventare pesante nelle ore centrali, soprattutto se fai escursioni in barca con molte soste al sole.

Tra dicembre e febbraio si nuota comunque, ma è più facile avere vento e una sensazione di fresco dopo l’uscita dall’acqua. Per chi sta tanto in mare (snorkeling lungo, immersioni multiple) una muta corta o una muta 3 mm può fare la differenza, soprattutto se sei freddoloso.

Se stai scegliendo il mese, può aiutarti anche una guida stagionale: per esempio, qui trovi un approfondimento interno sul clima di fine anno e sui pro e contro del periodo viaggiare a novembre in Egitto.

Come arrivare e come muoversi a Sharm el Sheikh

L’aeroporto è Sharm el Sheikh International (SSH). Dall’Italia i collegamenti cambiano molto per stagionalità: la soluzione più pratica è controllare le combinazioni aggiornate e i giorni di volo su un comparatore e poi verificare sul sito della compagnia. Per confrontare rapidamente tratte e date puoi usare Skyscanner.

Una volta a Sharm, ci si muove in modo semplice: transfer organizzati (hotel o agenzie), taxi concordando il prezzo prima di salire, oppure navette legate alle escursioni con pick-up in hotel. Se il tuo obiettivo è soprattutto mare e attività, spesso non serve un’auto: molte esperienze includono spostamenti e accessi. Il noleggio può avere senso solo se vuoi muoverti in autonomia verso aree specifiche e sai gestire tempi e controlli; in caso contrario è più comodo affidarsi a transfer e servizi locali.

Snorkeling: il modo più rapido per entrare nel Mar Rosso

Lo snorkeling a Sharm non è un riempitivo: in tanti punti trovi barriera corallina già vicino alla riva. Per iniziare senza complicazioni, le zone più comode sono spesso Naama Bay (più turistica e facile), Shark’s Bay (acqua spesso più pulita) e Ras Um Sid (belle formazioni coralline, utile avere scarpette e attenzione alle correnti).

Costi indicativi:
– Uscita guidata di snorkeling da riva con attrezzatura: 15–30 € a persona.
– Escursione in barca con 2–3 soste snorkeling (spesso con pranzo): 45–90 € a persona, in base a barca, inclusioni e stagione.
– Noleggio maschera e boccaglio: 5–10 € al giorno; pinne spesso simili come fascia di prezzo.

Snorkeling – Foto da Pixabay

Molte gite includono tappe nel Parco Nazionale di Ras Mohammed o verso Tiran. Per Ras Mohammed può esserci un biglietto/fee ambientale richiesto in contanti (spesso l’importo è intorno ai 5 USD, ma può variare e talvolta è già incluso nel pacchetto). Il punto pratico è questo: porta sempre una piccola disponibilità in valuta locale o in dollari/euro per spese extra, e chiedi prima della partenza se la fee è compresa.

Immersioni: siti celebri e scelte intelligenti se sei alle prime armi

Sharm è una base storica per la subacquea: visibilità spesso buona e una rete ampia di centri immersioni. Se non hai mai fatto immersioni, in genere la porta d’ingresso è una prova in mare con istruttore. Se invece vuoi una certificazione, il percorso tipico è un corso base che combina teoria, acqua bassa e immersioni finali.

Costi indicativi:
– Immersione di prova con istruttore (attrezzatura inclusa): 45–80 €.
– Immersione guidata per subacquei certificati (con attrezzatura): 35–60 € a immersione; i pacchetti multipli spesso abbassano il costo medio.
– Corso base con certificazione (livello iniziale): in molti casi 300–450 €, a seconda di centro, materiali, numero di giorni e cosa è incluso.

Due scelte che evitano problemi: verifica se sono incluse attrezzatura completa, materiali didattici e certificazione; e chiedi in anticipo eventuali extra frequenti (foto, muta, computer sub, eventuali fee di parco quando si entra in aree protette).

Immersioni – Foto da Pixabay

Se vuoi un contesto più ampio su Sharm e sulle esperienze più comuni (mare, escursioni, periodi), può esserti utile anche la raccolta di contenuti in Sharm el Sheikh.

Escursioni in barca: Ras Mohammed, White Island e Tiran

Qui conviene chiarire una cosa: Ras Mohammed non è un arcipelago, ma un’area protetta e un parco nazionale con punti di immersione e snorkeling molto noti. Le escursioni tipiche partono al mattino, includono 2–3 soste in mare, e spesso una tappa su White Island quando le condizioni lo permettono.

Quanto costa: per una giornata in barca con pranzo, la fascia più comune è 45–90 € a persona. Le differenze reali di prezzo le fanno numero di partecipanti, qualità dell’imbarcazione, e cosa è incluso. Se il mare è mosso o il vento alza onda, alcune tappe possono cambiare: è normale, ed è un buon segnale quando l’operatore propone alternative più riparate invece di forzare l’uscita.

Se vuoi confrontare in anticipo escursioni e inclusioni (pick-up, pranzo, attrezzatura, numero di soste), una piattaforma pratica per vedere opzioni aggiornate è GetYourGuide.

Sport più adrenalinici: paracadute ascensionale, moto d’acqua e trainabili

Se alterni barriera e attività più “di superficie”, Sharm offre molte opzioni, spesso concentrate tra Naama Bay e le aree di hotel con spiaggia attrezzata.

Paracadute ascensionale (parasailing): di solito 10–15 minuti effettivi in volo, con costi indicativi 35–60 € a persona. Chiedi sempre come gestiscono vento e sicurezza, e se è prevista la possibilità di annullare senza perdere l’intero importo quando le condizioni non sono adatte.

Paracadute ascensionale – Foto da Pixabay

Moto d’acqua: i prezzi cambiano molto in base a zona e stagione, ma spesso trovi fasce tipo 30–60 € per una sessione breve e 50–90 € per durate più lunghe. Attenzione a due dettagli: cauzione, e limiti di area di utilizzo (in alcune spiagge la zona è ristretta per proteggere la barriera e per sicurezza dei bagnanti).

Moto d’acqua – Foto da Pixabay

Banana boat e trainabili: spesso 10–20 € a persona per sessioni brevi, variabili in base al numero di partecipanti e al tratto di mare utilizzato.

Barca a vela e uscite più tranquille

Se vuoi una giornata più lenta, ci sono uscite in barca a vela o imbarcazioni più piccole rispetto alle “barche grandi” delle escursioni standard. Qui paga chiedere in anticipo due cose: quante persone a bordo, e quante soste in acqua sono previste. Come ordine di grandezza, una mezza giornata o giornata può stare tra 60 e 120 € a persona, con oscillazioni legate al tipo di barca e a eventuali servizi inclusi.

Pesca sportiva: quando ha senso

La pesca sportiva è una scelta di nicchia rispetto a snorkeling e immersioni, ma esiste. I costi dipendono molto dalla barca e da quante persone dividono l’uscita: spesso 80–150 € per mezza giornata e 150–250 € per la giornata intera a persona sono fasce realistiche, soprattutto se sono inclusi trasferimenti e attrezzatura. Verifica sempre regole locali e aree consentite: in prossimità di zone protette e barriere, le restrizioni possono essere più rigide.

Uscita in barca – Foto da Pixabay

Dove dormire a Sharm el Sheikh: scegliere l’area giusta per le attività in mare

Per vivere bene le attività acquatiche, la posizione conta più delle stelle dell’hotel. Naama Bay è comoda se vuoi muoverti a piedi, avere servizi e agenzie a portata; è anche una zona più “viva”, quindi può essere più rumorosa. Shark’s Bay e alcune aree più a nord sono spesso preferite da chi vuole stare vicino a tratti di mare più puliti e uscire presto per snorkeling e barca, con un’atmosfera generalmente più tranquilla. La zona di Hadaba/Ras Um Sid è utile se cerchi accessi vicini a punti di barriera e una base meno centrale, ma conviene valutare bene distanze e trasferimenti.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Sharm el Sheikh

Consigli pratici per godersi il mare senza intoppi

Parti presto: molte barche escono al mattino; arrivare puntuale al pick-up evita ritardi e spesso significa trovare mare più calmo.

Scarpette da scoglio: non sono un accessorio. Servono su pontili, rocce, e quando entri in acqua in aree con fondo irregolare. Aiutano anche a evitare piccoli tagli.

Protezione solare e maglia tecnica: in barca il sole “sale” anche quando non te ne accorgi. Una maglia leggera a maniche lunghe o una rash guard riduce scottature e ti fa stare più tempo in acqua senza stress.

Contanti per extra: fee ambientali, mance, bevande extra, foto. Meglio avere una piccola disponibilità pronta invece di cercare un bancomat all’ultimo momento.

Farmaci anti-mal di mare: se soffri anche solo un po’, prendili prima di salire. Dopo, spesso è tardi.

Errori da non fare

Toccare coralli o inseguire la fauna: oltre a danneggiare l’ecosistema, rischi tagli e irritazioni. In mare a Sharm la regola è semplice: si osserva, non si tocca.

Sottovalutare vento e corrente: una baia può essere calma e quella accanto no. Se l’operatore modifica una tappa per condizioni meteo, di solito sta facendo la scelta giusta.

Comprare l’attività al primo banco senza chiedere cosa è incluso: attrezzatura, transfer, pranzo, fee di parco, numero di soste. Due domande prima di pagare evitano spese duplicate.

Entrare in acqua senza sapere dove mettere i piedi: tra pontili, fondali irregolari e barche in movimento, un attimo di disattenzione basta. Meglio prendersi trenta secondi e seguire le indicazioni della guida.

Cosa mettere in valigia per attività acquatiche

Oltre al necessario da mare, ci sono alcune cose che cambiano davvero l’esperienza: scarpette, maglia protettiva, occhialini da sole con cordino (in barca volano), sacca impermeabile per telefono e documenti, e una felpa leggera per rientri pomeridiani ventosi, soprattutto tra dicembre e marzo. Se hai in programma molte ore in acqua in inverno, valuta anche una muta corta o una muta leggera.

Mare e sport acquatici a Sharm el Sheikh – Foto da Pixabay

Con una base ben scelta e un paio di accorgimenti pratici, Sharm el Sheikh ti permette di alternare barriera, barca e attività più dinamiche senza perdere tempo in spostamenti inutili. La differenza la fanno gli orari e la chiarezza su cosa è incluso prima di prenotare.

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