Il Blue Hole di Dahab è uno di quei nomi che fanno brillare gli occhi a chi ama il mare: un enorme “pozzo” blu nel Mar Rosso, pareti verticali che sprofondano nel vuoto, coralli e pesci coloratissimi. Allo stesso tempo, è un luogo circondato da un’aura di pericolo, legata soprattutto alle immersioni tecniche profonde. Se stai pensando di visitare il Blue Hole per fare snorkeling, questa guida vuole aiutarti a capire quanto è sicuro, come organizzarti e quali alternative scegliere se cerchi qualcosa di più tranquillo.
Troverai consigli su safety in mare, periodo migliore, come arrivare, dove dormire a Dahab e cosa mettere in valigia, oltre a idee per escursioni alternative lungo la costa del Sinai.
Cos’è il Blue Hole e dove si trova
Il Blue Hole è un grande sinkhole sommerso, una sorta di “voragine” circolare nella barriera corallina, che si apre pochi metri al largo dalla costa, circa 10–12 km a nord di Dahab, sul Golfo di Aqaba (Sinai sud-est). Il diametro è di alcune decine di metri, mentre la profondità supera abbondantemente i 100 metri, con un arco sottomarino che collega il “pozzo” al mare aperto a quote proibitive per un sub ricreativo.
Dal punto di vista di chi fa snorkeling, però, l’esperienza si concentra lungo il bordo del Blue Hole e sulla barriera vicina: acqua cristallina, parete che sprofonda nel blu, giardini di corallo e pesci tropicali. Il colpo d’occhio della “linea” tra il blu profondo e il reef è qualcosa che difficilmente si dimentica.
Mappa: dove si trova il Blue Hole rispetto a Dahab
In genere il punto di partenza è Dahab, cittadina rilassata affacciata sul Mar Rosso, raggiungibile via strada da Sharm el Sheikh. Molte escursioni combinano Blue Hole + Dahab in giornata, con partenza da Sharm.
Sicurezza al Blue Hole: mito, realtà e buon senso
Il contesto sicurezza nel Sinai
Prima ancora di parlare di snorkeling, è importante inquadrare la sicurezza generale dei viaggi in Egitto e nel Sinai. Le indicazioni possono cambiare nel tempo: è quindi fondamentale consultare fonti ufficiali aggiornate.
Per chi parte dall’Italia, il riferimento principale è il sito Viaggiare Sicuri, dove trovi informazioni su sicurezza, aree sconsigliate, norme locali e contatti di emergenza. Prima di pianificare spostamenti nel Sinai (inclusa la zona di Dahab e del Blue Hole), controlla sempre le ultime raccomandazioni ufficiali.
Un altro riferimento utile è la pagina dell’Ambasciata d’Italia al Cairo dedicata a ingresso in Egitto e sicurezza, con indicazioni pratiche su documenti, visti e comportamento in loco.
Perché il Blue Hole è famoso (anche) per gli incidenti
La fama “oscura” del Blue Hole è legata soprattutto alle immersioni tecniche profonde, non allo snorkeling. L’arco che collega il Blue Hole al mare aperto si trova intorno ai 55–60 metri di profondità, in un ambiente overhead (coperto) che richiede grande esperienza, attrezzatura ridondante, pianificazione dei gas e addestramento specifico. Nel corso degli anni qui si sono verificati numerosi incidenti mortali, tanto che il sito è conosciuto come uno dei luoghi di immersione più impegnativi al mondo.
Per lo snorkeling, invece, non si scende in profondità: si resta in superficie o su pochi metri d’acqua, lungo il bordo del “pozzo” o sulla barriera vicina. Questo non significa che sia un’esperienza banale, ma è importante distinguere:
- gli incidenti legati alle immersioni tecniche (Arch, discese profonde, gas particolari);
- dallo snorkeling ricreativo svolto in superficie, con giubbotto e guida, lungo il reef.
Snorkeling al Blue Hole: per chi è adatto davvero
In condizioni normali, il Blue Hole si presenta con acqua calma e poca corrente. La maggior parte dei visitatori fa snorkeling rimanendo vicina alla parete, spesso con giubbotto salvagente. Tuttavia, non è il posto giusto per “provare a nuotare” per la prima volta.
Lo snorkeling al Blue Hole è indicato per chi:
- sa nuotare in mare aperto e si sente a proprio agio in acqua profonda;
- è abituato a usare maschera, boccaglio e pinne;
- accetta l’idea di non vedere il fondo sotto di sé per lunghi tratti;
- segue una guida locale esperta e rispetta le indicazioni di sicurezza.
Se al contrario ti mette ansia l’acqua molto profonda, oppure non sei un buon nuotatore, è meglio orientarsi su spot di snorkeling più bassi e protetti, come vedremo più avanti.
Come arrivare al Blue Hole da Dahab e da Sharm el Sheikh
Il Blue Hole si raggiunge quasi sempre con un tour organizzato, prenotato da Dahab o da Sharm el Sheikh. La strada costiera che collega Dahab al sito è sterrata, e conviene affidarsi a chi la percorre ogni giorno.
Da Dahab la distanza è breve (una ventina di minuti), spesso con trasferimento in pick-up o jeep. Di solito il tour include:
- trasporto A/R dal tuo hotel o guesthouse;
- attrezzatura da snorkeling (maschera, boccaglio, pinne, eventualmente mutino e giubbotto);
- ingresso all’area del Blue Hole;
- pranzo in un semplice ristorante beduino sul mare.
Da Sharm el Sheikh le escursioni sono più lunghe (anche 1,5–2 ore a tratta in minivan o jeep) e spesso combinano diversi stop: canyon nel deserto, Dahab, Blue Hole, talvolta giro in cammello o quad.
Per chi vuole prenotare un’escursione online prima di partire o direttamente dallo smartphone, è spesso disponibile una vasta scelta di tour guidati al Blue Hole e lungo la costa di Dahab, con cancellazione flessibile e recensioni aggiornate.
Come si svolge una giornata tipo di snorkeling al Blue Hole
In linea generale, una giornata al Blue Hole segue una struttura abbastanza simile, che può aiutarti a capire cosa ti aspetta e come gestire energie e sicurezza.
1. Partenza al mattino – Si parte presto dal tuo alloggio a Dahab (o da Sharm, se sei in escursione giornaliera). È bene fare una colazione leggera ma sostanziosa e portare con sé acqua in abbondanza.
2. Arrivo al sito e formalità – All’arrivo ti troverai in una piccola baia desertica costellata da semplici ristoranti e campi beduini, con rampe e pontili di accesso al mare. Viene gestito l’ingresso all’area (ticket) e l’eventuale noleggio attrezzatura.
3. Briefing con la guida – Prima di entrare in acqua, una buona guida ti spiega:
- dove si entra e dove si esce dall’acqua;
- quali zone evitare (per esempio la parte centrale del “pozzo” se dà fastidio la profondità);
- come muoversi in gruppo, segnalando eventuali problemi;
- le regole base per proteggere la barriera corallina.
4. Primo giro di snorkeling – Di solito si segue la parete lungo il bordo del Blue Hole o si esplora la barriera immediatamente a nord e a sud. La sensazione è quella di “galleggiare sospesi sul blu”, con il reef che scende sotto di te.
5. Pausa pranzo e relax – Dopo il primo giro in acqua, pausa nei ristorantini beduini: tè alla menta, pranzo semplice e tempo per riposarsi all’ombra. Ricorda che il sole del deserto è molto forte anche in inverno.
6. Secondo giro o spostamento verso altre calette – In base all’escursione, nel pomeriggio potresti fare un altro giro di snorkeling o spostarti verso altri punti della costa, come Ras Abu Galum o la Blue Lagoon, raggiungibili con barca o cammello.
Regole di sicurezza fondamentali per lo snorkeling al Blue Hole
Al di là delle condizioni del giorno e della tua esperienza personale, ci sono alcune regole di buon senso che andrebbero sempre rispettate:
- Non andare mai da solo: entra in acqua con la guida o con un compagno esperto, e mantieni il contatto visivo con il gruppo.
- Usa il giubbotto salvagente se non sei un nuotatore esperto o se ti mette a disagio la profondità: ti aiuta a restare rilassato e a goderti il panorama.
- Resta vicino al bordo del reef se l’idea del vuoto blu ti mette ansia: anche pochi metri più verso la parete riducono molto la sensazione di “abisso”.
- Non forzarti a entrare nel “pozzo” se non ti senti sicuro: puoi tranquillamente restare nella zona esterna o lungo la barriera.
- Non toccare coralli e vita marina: oltre a danneggiare l’ecosistema, potresti ferirti con coralli taglienti o animali urticanti.
- Ascolta il tuo corpo: se ti senti stanco, infreddolito o agitato, esci dall’acqua e riposa all’ombra.
- Rispetta sempre le indicazioni della guida e delle autorità locali, che conoscono bene le condizioni del giorno.
Alternative più tranquille al Blue Hole per fare snorkel
Se ami lo snorkeling ma non sei convinto di voler affrontare il Blue Hole, la zona di Dahab offre molte alternative più tranquille e poco profonde, spesso raggiungibili direttamente dal paese.
Lighthouse Reef – È il punto di immersione e snorkeling più famoso nel cuore di Dahab. Si entra in acqua dalla riva, con una barriera varia ma meno “vertiginosa” del Blue Hole. Ideale per chi inizia, per corsi sub e per chi vuole avere caffè e ristoranti a due passi.
Eel Garden – A poca distanza dal centro, ospita colonie di anguille giardino e fondali sabbiosi, con pareti ricche di coralli. Lo snorkeling è piacevole, con profondità più graduali rispetto al Blue Hole.
Three Pools – Più a sud, verso la strada per Sharm, il reef forma tre “piscine” naturali poco profonde e un plateau corallino molto adatto a chi non ama il blu immediato sotto di sé. Perfetto per chi viaggia con ragazzi e vuole un ambiente più “dolce”.
Ras Abu Galum e Blue Lagoon – A nord del Blue Hole, raggiungibili con trekking costiero, barca o cammello, offrono paesaggi desertici spettacolari e acque turchesi più basse, ideali per un’esperienza meno adrenalinica ma ugualmente memorabile.
Quando andare: periodo migliore, clima e visibilità
Il Mar Rosso regala buon snorkeling tutto l’anno, ma la combinazione ideale tra clima, vento e temperatura dell’acqua rende alcuni periodi particolarmente piacevoli per Dahab e il Blue Hole.
Da marzo a maggio – Primavere miti, acqua che si scalda, ottima visibilità e giornate lunghe: uno dei periodi migliori per chi vuole combinare mare e qualche escursione nel deserto. Puoi approfondire anche con i consigli stagionali su viaggi in primavera in Egitto, come nell’articolo “Viaggiare in aprile in Egitto”.
Da settembre a novembre – L’acqua resta molto calda, le giornate sono tiepide e spesso meno ventose rispetto all’estate piena. È un ottimo momento per chi desidera soprattutto snorkeling e relax sul Mar Rosso, come ricordano anche i suggerimenti sui viaggi autunnali in Egitto nell’articolo “Viaggiare in Egitto ad ottobre”.
Inverno (da dicembre a febbraio) – Le temperature dell’aria sono più fresche, soprattutto la sera, e l’acqua può risultare un po’ frizzante per chi è più freddoloso, ma la visibilità è spesso eccellente. È un buon periodo se preferisci meno caldo e vuoi sfruttare offerte e pacchetti, come spiegato in guide dedicate ai viaggi invernali tipo “Viaggiare a febbraio in Egitto”.
Estate (da giugno ad agosto) – Temperature elevate, sole fortissimo e vento più presente: ottimo per chi ama il caldo secco, ma richiede attenzione a disidratazione e colpi di calore. Se pensi a un viaggio in questo periodo, dai uno sguardo anche ai consigli sui mesi estivi (maggio, giugno, ecc.) come l’articolo “Viaggiare in Egitto a maggio” per valutare bene pro e contro.
Dove dormire a Dahab se il tuo obiettivo è il Blue Hole
Scegliere bene dove dormire a Dahab ti aiuta a ottimizzare tempi e costi delle escursioni. In linea di massima, possiamo dividere la zona turistica in alcuni poli principali:
Zona Lighthouse / centro – È il cuore del paese, con numerosi diving center, ristoranti fronte mare e piccole guesthouse. Qui sei vicino ai punti di snorkeling locali e puoi organizzare con facilità i trasferimenti al Blue Hole.
Zona Mashraba – Un po’ più tranquilla ma comunque vicina al centro, con hotel e piccoli resort affacciati sul mare. Ideale se vuoi un compromesso tra quiete e comodità.
Laguna e dintorni – Più distanti dal centro, ospitano resort e strutture più ampie, spesso scelte da chi pratica windsurf e kitesurf. Da qui al Blue Hole ci vorrà comunque un transfer, di solito organizzato dal resort o da un’agenzia locale.
Per verificare disponibilità e prezzi aggiornati degli hotel a Dahab puoi utilizzare le grandi piattaforme di prenotazione online, che permettono di filtrare per posizione, recensioni e budget, e spesso offrono cancellazione gratuita.
Vedi offerte hotel a Dahab su Booking.comNota importante sugli alloggi: informazioni su servizi offerti, categorie e valutazioni degli hotel possono cambiare nel tempo. Prima di prenotare, verifica sempre recensioni recenti, posizione precisa su mappa e condizioni di cancellazione per essere sicuro che la struttura corrisponda ancora alle tue aspettative.
Cosa mettere in valigia per Dahab e il Blue Hole
Per goderti davvero il Blue Hole (e in generale il mare di Dahab) è utile preparare una valigia pensata per sole forte, acqua salata e escursioni nel deserto.
- Maschera e boccaglio personali: avere la propria attrezzatura, ben regolata, rende lo snorkeling molto più confortevole.
- Pinne da snorkeling: preferibilmente non troppo rigide, per evitare crampi se non sei abituato a pinneggiare a lungo.
- Maglietta o lycra da mare a maniche lunghe: protegge dal sole e riduce il bisogno di creme solari sulla schiena, zona molto esposta durante lo snorkeling.
- Crema solare ad alta protezione, preferibilmente formulata per essere più delicata sulla barriera corallina (ove disponibile).
- Cappello, occhiali da sole e pareo: al Blue Hole l’ombra naturale è poca, e il sole di mezzogiorno è molto intenso.
- Scarpe chiuse o sandali robusti: utili per salire e scendere da jeep, cammelli o barche, e per camminare su terreni rocciosi.
- Felpa o giacca leggera: anche nel deserto la sera può rinfrescare, soprattutto in inverno.
- Piccolo zaino per acqua, snack, documenti e un asciugamano in microfibra.
Documenti, assicurazione e salute in viaggio
Per entrare in Egitto è normalmente richiesto un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. In alcuni casi, per turismo, è possibile l’ingresso con Carta d’Identità valida per l’espatrio e due foto formato tessera, ma le condizioni possono cambiare: per questo è fondamentale verificare sempre le indicazioni aggiornate sul sito dell’Ambasciata e su Viaggiare Sicuri prima della partenza.
Per un luogo come il Blue Hole, dove si praticano attività in mare aperto e ci si trova in un’area relativamente isolata, è particolarmente sensato valutare una assicurazione di viaggio che includa:
- copertura per spese mediche in Egitto;
- copertura per eventuali attività in acqua (snorkeling, immersioni ricreative se previste);
- assistenza 24/7 e rientro sanitario se necessario.
Prima di partire, confronta con attenzione massimali e condizioni, e porta sempre con te una copia digitale e cartacea della polizza.
FAQ: domande frequenti sul Blue Hole di Dahab
Si può fare snorkeling al Blue Hole se non so nuotare bene?
Meglio di no. Anche se la superficie è calma, il contesto è quello del mare aperto e della grande profondità. Se non ti senti sicuro in acqua, è preferibile iniziare da spot più bassi e protetti, come Lighthouse o Three Pools, magari con un giubbotto salvagente e una guida sempre al tuo fianco.
Serve per forza un’escursione organizzata?
Per ragioni di sicurezza e logistica, è fortemente consigliato affidarci a un tour organizzato o a un centro diving/ snorkeling locale. Oltre al trasporto e all’attrezzatura, avrai il supporto di guide che conoscono perfettamente ingressi, correnti, punti di uscita e norme locali.
Blue Hole o alternative? Cosa scegliere se ho solo un giorno
Se sei un buon nuotatore, ami l’idea del blu profondo e ti senti a tuo agio in mare aperto, il Blue Hole è un’esperienza davvero speciale. Se invece preferisci fondali più bassi e atmosfera più rilassata, potresti dare priorità a spot come Lighthouse, Three Pools o Ras Abu Galum, magari combinando un giorno di snorkeling tranquillo con una passeggiata nel deserto.
Posso dormire a Sharm e visitare il Blue Hole in giornata?
Sì, molte agenzie organizzano escursioni giornaliere da Sharm el Sheikh con stop a Dahab e al Blue Hole. Tieni però conto che si tratta di giornate lunghe, con parecchie ore di trasferimento. Se vuoi goderti meglio la zona, può essere una buona idea dedicare almeno una notte a Dahab e poi proseguire verso altre località del Mar Rosso (per esempio Hurghada o Marsa Alam, di cui trovi diverse guide dettagliate su Egitto Vacanze).
Conclusioni: come vivere il Blue Hole in modo responsabile
Visitare il Blue Hole può essere una delle esperienze più intense del tuo viaggio in Egitto: il contrasto tra deserto e mare, il blu profondo, il silenzio della baia e l’energia dei sub e degli snorkeler che si preparano a entrare in acqua creano un’atmosfera unica.
Per viverla al meglio, il segreto è unire buona pianificazione, rispetto delle regole di sicurezza e onestà verso se stessi: non tutti si sentono a proprio agio sull’orlo di un “pozzo” di oltre cento metri, ed è assolutamente normale. L’importante è scegliere l’attività (e il livello di “adrenalina”) più in linea con il proprio modo di viaggiare.
Che tu decida di snorkelare al Blue Hole con una guida o di optare per spot più tranquilli attorno a Dahab, il Mar Rosso saprà comunque regalarti coralli, pesci tropicali e tramonti che difficilmente dimenticherai.
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