A Sharm el Sheikh la giornata comincia presto, perché con i bambini conviene sfruttare le ore migliori: mare calmo al mattino, pausa nelle ore più calde, uscita nel tardo pomeriggio quando il sole scende e l’aria cambia. La città è un insieme di baie, resort e piccole zone “di passeggio” distanti pochi minuti in auto: organizzandosi bene, si riesce a tenere un ritmo rilassato senza rinunciare a snorkeling, escursioni e un assaggio di Sinai.
Prima di partire: documenti, visto e piccole scelte che semplificano tutto
Per l’ingresso in Egitto serve un documento valido e, nella maggior parte dei casi, un visto turistico. A Sharm esiste anche il timbro “Sinai only” (valido per permanenze brevi e limitate all’area del Sinai), ma regole e applicazione pratica possono variare in base a nazionalità, rotta e controlli: per non avere sorprese, è più prudente verificare prima della partenza e usare i canali ufficiali.
Per la richiesta online, il riferimento è il portale ufficiale e-visa: https://visa2egypt.gov.eg/. In alta stagione conviene muoversi con anticipo, perché i tempi possono allungarsi.
Dal punto di vista sanitario: acqua in bottiglia anche per lavare i denti se avete lo stomaco sensibile, protezione solare alta e costante, e una assicurazione medica che copra eventuali visite private. In Egitto i numeri utili più citati sono 122 polizia, 123 ambulanza, 180 vigili del fuoco, 126 polizia turistica.
Quando andare a Sharm el Sheikh con i bambini
Ottobre–novembre e marzo–maggio sono spesso i periodi più comodi: giornate lunghe, caldo gestibile e vento in genere meno insistente rispetto ai mesi più instabili. A dicembre–febbraio si sta bene per gite e passeggiate, ma in acqua alcuni giorni può servire una muta leggera, soprattutto per i bambini che si raffreddano in fretta. In luglio–agosto il caldo è serio: si può fare, ma scegliendo una struttura con ombra vera, piscine ben gestite e una routine “mattina presto + pausa lunga + tramonto”.
Un dettaglio che incide: a Sharm il sole “picchia” anche quando non sembra. Con i più piccoli, maglietta anti-UV e cappellino non sono un optional, soprattutto nelle ore centrali.
Come arrivare e come muoversi sul posto
Si atterra all’Aeroporto Internazionale di Sharm el Sheikh (SSH). Le distanze sono brevi: per esempio, tra aeroporto e Naama Bay si parla di circa 15 minuti in auto, traffico permettendo. I trasferimenti più pratici con bambini sono quelli organizzati dall’hotel o un’auto con seggiolino prenotata in anticipo. I taxi si trovano facilmente, ma il prezzo va concordato prima di salire.
Per gli spostamenti serali (Naama Bay, SOHO Square, Old Market) conviene usare sempre lo stesso autista o farvi chiamare un taxi dalla reception: costa un po’ di più, ma riduce discussioni e tempi morti.
Le spiagge “più semplici” con i bambini: cosa aspettarsi davvero
Sharm è famosa per la barriera corallina e questo è un vantaggio… ma con i piccoli serve capire come sono fatte molte spiagge: spesso l’accesso è da pontile perché vicino alla riva ci sono coralli e il fondale scende rapidamente. Per giocare in acqua in tranquillità, cercate baie con tratti sabbiosi e ingresso graduale.
Naama Bay
È una delle zone più comode: passeggiata serale, servizi e tratti di mare più “facili”. Non è tutta uguale: alcune spiagge sono private o legate agli hotel, quindi chiedete sempre accesso e condizioni.

Sharks Bay
Molto amata per lo snorkeling, ma spesso con accessi più “da pontile”. È ideale se i bambini sono già abituati a maschera e giubbotto galleggiante e se voi avete voglia di vedere pesci anche senza uscire in barca.
Nabq Bay
Zona più a nord, con resort grandi e tanto spazio. Alcune aree hanno acqua bassa per un buon tratto, ma anche qui dipende dalla spiaggia del singolo hotel: vale la pena chiedere foto reali o descrizioni precise prima di prenotare.
Snorkeling con i bambini: regole semplici che evitano problemi
Lo snorkeling è una delle esperienze più belle a Sharm, ma va reso “a misura di bambino”. Tre accorgimenti aiutano davvero:
- Giubbotto galleggiante o tavoletta: non è solo sicurezza, è anche energia risparmiata.
- Zone protette e poco profonde, meglio al mattino quando il mare è più fermo.
- Niente coralli toccati, niente pesci inseguiti: spiegatelo come una regola del posto, non come un divieto.
Se i bambini sono molto piccoli o non nuotano, alternative intelligenti sono la barca dal fondo trasparente o una gita breve in barca con soste “facili”.
Escursioni in barca: quale scegliere con la famiglia
Le uscite più richieste sono verso Ras Mohammed e l’area di Tiran. Con bambini, scegliete tour con tempi chiari (durata totale, numero di soste) e barche non sovraffollate. Verificate sempre se il prezzo include eventuali ticket o permessi: in Egitto possono essere gestiti in modo diverso a seconda dell’operatore.
Nello zainetto da barca: maglietta anti-UV, cappellino con laccetto, crema solare resistente all’acqua, acqua e snack “sicuri” per i bambini. Un cambio asciutto leggero salva la giornata quando si alza un po’ di vento.
Parchi acquatici e giornate “di pura energia”
Quando il mare è mosso o avete bisogno di una giornata senza logistica, i parchi acquatici risolvono. A Sharm ne esistono diversi (alcuni sono dentro grandi resort, altri sono attrazioni dedicate): orari, prezzi e regole di accesso cambiano spesso, quindi conviene controllare il sito o chiedere alla reception il giorno prima.
Se i vostri bambini sono piccoli, guardate più la qualità dell’area baby (ombreggiata, acqua bassa, scivoli adatti) che il numero di scivoli “da adulti”. Portate scarpette da scoglio: pavimentazioni calde e superfici ruvide non perdonano.
Deserto del Sinai con i bambini: sì, ma con il tour giusto
La versione più adatta alle famiglie è il tramonto nel deserto con tempi brevi: jeep o minivan, sosta panoramica, giro in cammello (molto breve) e cena semplice. I quad sono divertenti, ma non sono la prima scelta con bambini piccoli: polvere, rumore e gestione della sicurezza dipendono molto dall’organizzatore.

In inverno serve una giacca leggera: nel deserto la temperatura scende rapidamente dopo il tramonto, e i bambini lo sentono più degli adulti.
Serate facili: dove andare dopo cena senza stancare tutti
SOHO Square
È una zona ordinata, con luci, spettacoli e attività per famiglie (anche bowling e pattinaggio su ghiaccio, quando disponibili). Le fontane danzanti hanno orari che possono cambiare: per i dettagli aggiornati potete controllare il sito ufficiale dell’area intrattenimento: https://www.soho-sharm.com/soho-entertainment.
Naama Bay la sera
Funziona bene con bambini perché si fa tutto a piedi: gelato, passeggiata breve, rientro. Se siete in resort lontani, concordate andata e ritorno con lo stesso taxi.
Old Market (Sharm el-Maya)
È più “caotico” ma interessante: luci, piccoli negozi, profumi di spezie. Andate presto, evitate le ore più affollate e mettete in conto contrattazione: con i bambini, meglio comprare poco ma bene, senza trascinare la visita troppo a lungo.
Una pausa culturale (quando serve): Sharm El Sheikh Museum
Se avete bisogno di una mattina diversa dal mare, il museo è una buona pausa con aria condizionata e tempi gestibili. Orari e biglietti possono cambiare in base alla stagione: qui trovate una pagina informativa con i dettagli aggiornabili: https://egymonuments.com/details/SharmElSheikhMuseum.
Oasi e mangrovie di Nabq: natura vera, a pochi chilometri dai resort
L’area protetta di Nabq è uno dei posti che sorprende i bambini: passerelle, mangrovie, uccelli, e la sensazione di essere lontani dalla “Sharm dei resort” pur restando a breve distanza. È un’escursione semplice se organizzata bene, ma serve acqua, cappellino e scarpe adatte: non è una passeggiata da infradito.
Dove dormire a Sharm el Sheikh con i bambini: zone che funzionano davvero
La scelta dell’area incide più dell’hotel stesso. Tre zone coprono la maggior parte delle esigenze familiari.
Naama Bay

Dovresti soggiornare qui se vuoi muoverti a piedi la sera, avere tutto vicino e alternare mare e passeggiate senza taxi continui.
Non è adatta se cerchi silenzio totale: è una zona viva e alcuni hotel risentono del via vai serale.
Sharks Bay
Dovresti soggiornare qui se ti interessa lo snorkeling e vuoi resort curati, spesso vicini all’aeroporto.
Non è adatta se vuoi una spiaggia sempre con ingresso sabbioso e graduale: in molte strutture l’accesso al mare è da pontile.
Nabq Bay
Dovresti soggiornare qui se vuoi grandi resort con servizi per famiglie, spazi ampi e spesso parchi acquatici interni.
Non è adatta se vuoi essere “in centro” ogni sera: per Naama Bay e Old Market serve quasi sempre un trasferimento.
Sharm el Sheikh (panoramica)
Se siete indecisi, partire dalla panoramica città aiuta a filtrare per budget, servizi e tipo di struttura (resort, appartamenti, hotel più piccoli).
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Sharm el SheikhCosa mettere in valigia con i bambini (in base al periodo)
Ci sono oggetti che a Sharm pesano poco in valigia e valgono molto sul posto.
- Magliette anti-UV e cappellino con laccetto (tutto l’anno).
- Scarpette da scoglio (spiagge con corallo e pontili).
- Una felpa o giacca leggera per sera e deserto, soprattutto tra novembre e marzo.
- Antipiretico e piccoli farmaci abituali dei bambini, più cerotti e disinfettante.
- Maschera e boccaglio dei bambini se li usano già: sul posto si trova tutto, ma la taglia giusta è un’altra cosa.
Consigli pratici
Programmate il mare al mattino: visibilità migliore, meno vento e bambini più riposati. Nei resort, chiedete una camera non troppo lontana dal ristorante e dalla spiaggia: con passeggino e cambi, i metri contano. Se fate snorkeling, preferite sessioni brevi e frequenti: 20 minuti ben fatti valgono più di un’ora di lotta contro stanchezza e freddo.
Errori da non fare
Non affidatevi all’idea che “tutte le spiagge siano sabbiose”: in molte zone il corallo è vicino e l’accesso è da pontile. Non sottovalutate il sole nelle ore centrali, anche in inverno. Non lasciate le serate “al caso” se alloggiate lontano: decidere prima dove andare e come rientrare evita discussioni quando i bambini sono già stanchi.
Sharm el Sheikh con i bambini funziona benissimo quando si alternano esperienze brevi e ben scelte: un paio di uscite in barca, un tramonto nel deserto e tante ore semplici tra spiaggia e piscina. Al resto ci pensa il Mar Rosso, se lo si prende con il ritmo giusto.